Benvenuti nel sito dell'Accademia di Belle Arti di Roma
Vai direttamente ai contenuti della pagina
 
Sei in Home : Didattica : Docenti : Elenco Docenti : Simongini

Prof. Simongini Gabriele - Docente di prima fascia

Insegnamento: 
Storia dell'arte contemporanea

Storia dell’arte contemporanea

Triennio

Prof. Gabriele Simongini

A.A. 2015-2016

L’ASTRATTISMO ITALIANO



Parlare oggi, nel 2015, di astrattismo italiano, delle sue radici, del suo percorso lungo il Ventesimo secolo e di una sua eventuale identità specifica, implica senza dubbio una scelta controcorrente che però merita di essere seguita per l’altissima qualità degli esiti creativi che la riguardano. Verranno individuate ed analizzate tre grandi stagioni dell’astrattismo italiano: quella pionieristica, irregolare e fortemente originale degli anni Dieci (Giacomo Balla, Arnaldo Ginna, Romolo Romani, le opere del 1913 di Umberto Boccioni e Gino Severini, Enrico Prampolini, Julius Evola, Alberto Magnelli), con evidenti radici futuriste; quella radicalmente e decisamente aniconica dei primi anni Trenta che si afferma in senso anche europeo con gli artisti della Galleria del Milione di Milano (Atanasio Soldati, Osvaldo Licini, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Luigi Veronesi, Mauro Reggiani, Bruno Munari, Virginio Ghiringhelli, Oreste Bogliardi, con il decisivo sostegno teorico di Carlo Belli) e con il Gruppo di Como (Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali, Carla Prina, Aldo Galli); la terza, molto articolata e complessa, che inizia nel secondo dopoguerra, con il recupero delle radici astratte italiane e con decisi inserimenti in contesti internazionali tramite molteplici gruppi (da “Forma 1” a Roma con Dorazio, Turcato e Perilli, fra gli altri, al MAC, dallo Spazialismo milanese ad Arte d’Oggi a Firenze, solo per citarne alcuni). Nell’ambito di un continuo e pur graduale rinnovamento, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, l’astrattismo stesso ha assunto nuove forme e problematiche che reagiscono all’informale e alle sue poetiche esistenziali con l’arte optical, cinetica virtuale e programmata, rappresentata al più alto livello internazionale da artisti come Bruno Munari, Enzo Mari e Getulio Alviani, dal Gruppo T a Milano (Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco), dal Gruppo N di Padova (fondato nel 1959 da Alberto Biasi, Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi e Manfredo Massironi), dal Gruppo 1 (nato a Roma nel 1962 e formato da Gastone Biggi, Nicola Carrino, Nato Frascà, Achille Pace, Pasquale Santoro e Giuseppe Uncini), dal Gruppo 63 a Roma, con Lia Drei, Lucia di Luciano, Francesco Guerrieri, Giovanni Pizzo, costituitosi alla fine del 1962. In questi anni la decisa urgenza di rinnovamento prende corpo anche nel superamento del concetto di superficie pittorica tradizionale sull’onda delle conquiste di Fontana, come è evidente nelle opere oggettuali di Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Francesco Lo Savio, Piero Manzoni, Salvatore Scarpitta, Paolo Scheggi. Punto di partenza specifico dell’astrattismo italiano è il modulo: principio, elemento e tassello strutturale che si moltiplica senza ripetersi troppo staticamente e rigidamente, entrando in cortocircuito con la sorpresa inventiva e variabile del colore-luce, che è poi la vera matrice di spazio sulla superficie. Ne viene fuori una geometria sensuale, elastica, mutevole, in divenire.
Nell’ambito del corso è prevista anche una visita alla Galleria nazionale d’arte moderna.

Lezioni: gli studenti del triennio potranno scegliere se frequentare il corso nel primo semestre, il lunedì ore 15-18,30 aula 308 Ripetta ( oltre a recuperi e visite da concordare) oppure nel secondo semestre, il venerdì ore 14,30-18 aula 306 Ripetta (oltre a recuperi e visite da concordare).


LA FREQUENZA DELLE LEZIONI E’ OBBLIGATORIA.

Si consiglia il manuale: G.Dorfles, A.Vettese, Arti visive. Il Novecento, volume 3A, Edizioni Atlas, Bergamo, 2004 (dal Postimpressionismo all’arte concreta, cinetica, programmata e optical). Per chi non trovasse questa edizione sono reperibili e valide anche le edizioni successive degli stessi autori.

G.Simongini, Astrattismo italiano, De Luca editori d’arte, Roma 2004. Solo per gli studenti dell’Accademia il libro è reperibile ad un prezzo agevolato (12 euro) anche presso la casa editrice De Luca, Via di Novella 22 (Signora Lea Fabbretti, dal lunedì al venerdì 10-13 e 14,30-16,30).

Per gli studenti di Comunicazione e didattica dell’arte, in aggiunta ai libri suddetti, sono previsti incontri concordati con il docente ed una tesina su un artista trattato nel programma.

Programma Storia dell'arte contemporanea triennio 2015-2016  :  vai al file.