Prof. Aschelter Maurizio - Docente di prima fascia
Insegnamento: Storia dell'Arte
Programma didattico
Le origini della pittura gotica italiana. Il corso per l'a.a.
2004-2005, prevede un'indagine di quei decenni, 1280-1320, che
furono decisivi per il costituirsi della Pittura come linguaggio
autonomo e a partire da quel momento come tecnica trainante per le
altre discipline artistiche. Se fino ad allora la pittura aveva
subito una sorta di diminutio rispetto all'Architettura e alla
cultura monumentale, confinata all'interno della pur splendida
produzione degli scriptoria monastici, ma soprattutto pativa un
ruolo di ancilla nei confronti della preponderante produzione dei
vasti cicli musivi, proprio nell'ultimo lustro del XIII° secolo
trovò al suo interno la capacità di rinnovarsi e di porsi
all'avanguardia dell'arte dell'Occidente cristiano. Ovviamente,
diverse e concomitanti furono le ragioni per un tale ribaltamento.
In primo luogo ragioni economiche: un ciclo di pitture murali, (in
principio totalmente a secco, poi a fresco), o la produzione di
un'icona d'altare costava infinitamente meno di qualsiasi cantiere
scultoreo o musivo; l'avvento degli ordini mendicanti, con la loro
vocazione a una predicazione popolare, che imponeva un radicale
ripensamento del ruolo dell'immagine sacra, l'apparizione
all'orizzonte di una vasta e affamata committenza di neo ricchi,
certamente più interessata agli oggetti mondani, a spendere per
acquisire i nuovi status symbol (commissionare un'opera d'arte era
un po' come comprarsi una Ferrari) non ultimo ovviamente la
straordinaria compresenza, nell'arco di un paio di generazioni, di
alcuni dei massimi artisti di tutti i tempi: Cimabue, Giotto,
Duccio di Boninsegna, Simone Martini. Questi aspetti verranno
affrontati nel corso delle lezioni (corredate da proiezioni di
diapositive e videocassette).
La bibliografia sarà fornita nel corso delle lezioni.




