Prof. Damigella Annamaria - Docente di prima fascia
Insegnamento: Storia dell'Arte
Curriculum
Docente di ruolo di Storia dell'Arte.
Ha pubblicato diversi studi di Storia dell'Arte contemporanea, su
movimenti ed artisti, stranieri e italiani, del secondo Ottocento e
del primo Novecento, con particolare riferimento al Simbolismo e al
Divisionismo, al Liberty, a Roma e nella Sicilia orientale, e al
Futurismo.
PUBBLICAZIONI
- La pittura simbolista in Italia, 1891-1900, ed. Einaudi, Torino
1981.
- Il fregio di Sartorio, in L'Aula di Montecitorio, F.M. Ricci
ed., Milano, 1987.
- Sartorio e la pittura decorativa simbolica, in Sartorio. Figura
e decorazione, F.M. Ricci, Milano 1989. Catalogo della mostra,
Montecitorio, Roma 1989.
- Paul Gauguin. La vita e l'opera, Mondadori Libri illustrati,
1997.
Ha pubblicato una monografia sul grafico simbolista Giovanni
Martoglio (Sellerio, Palermo 1993), una sullo scultore e polemista
Salvatore Grita (ed. Lithos, Roma 1998) e una sull'architetto
liberty Saverio Fragapane (ed. del Grifo, 1999).
E' stata una dei curatori della mostra su Duilio Cambellotti,
Gall. Com. d'Arte Moderna, Roma, 1999 e autrice del saggio
introduttivo e di altri testi nel Catalogo, ed. De Luca.
E' tra i collaboratori del Dizionario del futurismo, in 2 volumi,
diretto da E. Godoli, MART, Trento e Rovereto, ed. Vallecchi,
Firenze, 200l (Voci Pittura futurista. Carrà. Severini).
E' autrice del Catalogo della mostra "L'Artista studente",
promossa dall'Accademia di Belle Arti di Roma e dalla Galleria
Nazionale d'Arte Moderna, Roma 26 marzo-16 giugno 2002.
Programma didattico
ANNO ACCADEMICO 2008-09
PROF. ANNA MARIA DAMIGELLA
PROGRAMMA DI STORIA DELL' ARTE CONTEMPORANEA (I-II)
Il programma è indirizzato a studenti del Quadriennio, Triennio e
Biennio.
Argomento di base: Il Futurismo
Ragioni della scelta
La ricorrenza del centenario del Manifesto e Fondazione del
Futurismo (11 febbraio 1909) e l'occasione di manifestazioni
espositive (la mostra da poco aperta a Parigi "Le Futurisme a
Paris. Une avant garde explosive", che si trasferirà il 20 febbraio
alle Scuderie del Quirinale) e pubblicazioni in tema, offrono
l'opportunità di una revisione di un movimento che garantisce la
presenza dell'Italia nel quadro delle avanguardie storiche del
primo Novecento. Il momento è propizio, sotto il profilo didattico:
1°) per mettere a punto aspetti fondamentali del primo Futurismo
(1909-14): il nucleo ideologico e culturale e il programma attivo
generatore, marinettiano e boccioniano, del movimento, la
convergenza rapida con le avanguardie europee, cubiste (picassiane
e orfiche), espressioniste e astratte, il suo ruolo nei confronti
del Dada; 2°) per ridefinire e valutare il lungo e massiccio
svolgimento del Futurismo durante il Ventennio, con un approccio
problematico e critico che tenga conto del confronto con i massicci
e per lo più validi "richiami all'ordine", e con le poetiche
dell'oggetto e della realtà; 3°) infine, per mettere in luce
lasciti vitali del Futurismo per artisti del secondo Novecento,
sotto il profilo delle sperimentazioni e delle idee.
Sono contenute in questa premessa i temi che saranno oggetto delle
lezioni, raggruppabili in tre consistenti blocchi, il cui
svolgimento è storico, in successione temporale, ma i cui contenuti
escono fuori dai confini e dalle circostanze indotte esclusivamente
dal fattore tempo, per configurarsi come modi di affrontare e porre
problemi generali, che continuamente si ripresentano: il modo di
intendere l'arte e di praticarla, il suo valore oltre il mero
prodotto, che è valore soggettivo (di colui che la fa), umano e
civile, e sociale. Aspetti che il carattere totalizzante del
Futurismo rende ancora più evidenti e allargati.
Primo insieme di argomenti: il Futurismo prima del Futurismo, le
motivazioni che ne spiegano genesi, estremismi e poetica
antipassatista; scelte espressive poetiche e figurative, dialogo,
influenze e reciproci scambi con le avanguardie in Europa nei
cruciali anni 1911-14. All'interno trovano posto le personalità
pilota, Marinetti e i firmatari dei primi manifesti, Boccioni,
Carrà, Russolo, Severini, Balla, le loro idee dichiarate nei
manifesti e le grandi opere realizzate.
Secondo insieme di argomenti: La crisi delle avanguardie e gli
sforzi di salvataggio e rivitalizzazione del futurismo negli anni
venti-trenta, attraverso innesti di costruttivismo, metafisica e
surrealismo; l'indebolimento ideologico e i nuovi schemi di
rappresentazione; i nuovi campi di incidenza (l'ambiente, il
teatro, la grafica, l'oggetto); gli episodi vitali di "futurismi
regionali".
Terzo insieme di argomenti: Agganci palesi, dichiarati o sottintesi
all'avanguardia futurista dagli anni Cinquanta in avanti, in Italia
e non solo, in area astratta e pop (esempio: il Movimento nucleare,
lo Spazialismo, il "Futurismo rivisitato" di Mario Schifano).
Sarà oggetto di una prima esercitazione metodologica la
formulazione di una Bibliografia-guida del Futurismo.
All'interno degli argomenti e dell'arco di tempo che il corso
comprende, gli studenti potranno scegliere parti e temi di
approfondimento da portare all'esame.
Le lezioni iniziano nel secondo quadrimestre (da marzo), con orario
probabile lunedì e martedì, ore 14 aula 308; mercoledì: incontri
per tesi e gruppi di studio). Una volta definita la lista degli
studenti iscritti al corso, si terrà un incontro (entro novembre
probabilmente) per impostare il programma e suggerire alcune
letture preliminari orientative.




